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Questo album per me ha qualcosa di particolare, é stato il primo CD che ho comperato, era l'anno 1987, i CD erano appena usciti e mi sembrava che un disco di Guccini non potesse che essere comprato in un formato che durasse in eterno.
Avendolo rimesso nel lettore tante e tante volte fino ad oggi posso assicurare che i CD durano almeno vent'anni. Ma questo CD di Guccini é un disco che dura molto di più. Forse il primo disco "moderno" di Guccini, un disco completo e profondo, forse un po' nostalgico, forse ancora più nostalgico ascoltato vent'anni dopo. Mette nostalgia leggere le strofe che Francesco dedica alla figlia Teresa, allora bambina, in culodritto. Il tempo passa per noi e per lei e ti immedesimi in quello che può provare una figlia a questa distanza temporale a sentire le parole di un padre davanti a lei bambina. Mette nostalgia, davvero, la doppia storia del Keaton pianista disperso e ritrovato cambiato, e del Keaton attore alla fine del cinema muto. Questa canzone di Claudio Lolli ha dei passaggi bellissimi, sulla vita e sul sentirsi accettati (ricordo che poi Claudio Lolli sul cinema muto ha sviluppato un intero album bellissimo e senza titolo). Ma anche Van Loon padre (di Guccini) é una storia venata di malinconia. Come lo Scirocco che porta via le due donne tra cui non sai scegliere fino a lasciarti solo. Ecco la tracklist dell'album "Signora Bovary" di Francesco Guccini, da ascoltare, anche e soprattutto a vent'anni di distanza:
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Titolo: Signora Bovary Autore: Francesco Guccini Casa discografica: EMI Anno di uscita: 1987 Inserito da Sito web: http://www.ecobb.it In data 25/06/2006 E' stato visto 1193 volte ![]() |