Titolo: Garage
Mi trovo in un garage, di quelli condominiali, con il posto macchina chiuso dalle saracinesche. Entro in quello che dovrebbe essere il mio posto auto con un altro ragazzo, che non vedo in volto, ma che di certo conosco. La macchina è posteggiata e le passo accanto per andare a prendere la vespa posteggiata dietro alla macchina.
Indosso il casco. Mentre sono davanti alla vespa, mi chino perché la gomma sembra sgonfia. mi giro cercando questo ragazzo che è con me, ma mi sento spingere da lui la testa contro il muro. In qualche modo cerco di divincolarmi, ci riesco ed entro nella macchina, dove trovo sul sedile del passeggero la chiave spezzata dell'auto.
Esco dal garage a piedi, il ragazzo non so più dove sia, e mi trovo altre persone davanti, tutte indaffarate a mettere a posto auto moto ecc. Parlo con qualcuno cercando di capire cosa fosse accaduto. |
Hectorito
Il garage, luogo simbolo delle aggressioni. Chi non ha mai avuto paura di entrare in un garage, luogo isolato, male illuminato, dove si sente solo l’eco dei propri passi, dove un ipotetico malintenzionato può nascondersi dietro ad ogni colonna o ad ogni angolo?
Credo che questo sogno sia semplicemente la proiezione di una delle nostre tante paure. La paura dei luoghi solitari, la paura di essere aggrediti, scippati, violentati. Una paura che nelle ragazze è ovviamente ancora più presente, ma da cui anche i maschietti non sono immuni. Ci si suggestiona facilmente, in certi luoghi, come si faceva da ragazzini, quando si “creavano” le paure attraverso un procedimento di autosuggestione che ci portava dal mondo della realtà al mondo parallelo degli incubi, per dirla alla Dylan Dog. E la chiave spezzata rappresenta l’interruzione, il punto di passaggio. Un attimo prima sei nel calore della tua stanza, improvvisamente ti trovi nell’incubo provocato da un rumore sospetto e dalla tua autosuggestione.
Per poi scoprire che il rumore era un gatto, o il tuo vicino di casa. Improvvisamente tutto riprende a vivere, luci, suoni, persone… come hai scritto tu, tutti indaffarati a mettere a posto auto e moto.
|
Sarachan
Sicuramente le paure dell'interpretazione di Hectorito ci sono tutte. Aggiungerei qualcosa sulla figura del ragazzo: lo conosci però non ne vedi il volto, potrebbe rappresentare i tuoi timori nel fidarti di qualcuno, la paura che una persona vicina a te possa ferirti. Ma tanto indossi già il casco per proteggerti! 
|
GioviK
- La paura fa 90.
- Il garage fa 80.
- La saracinesca fa 70.
- Il ragazzo fa 60.
- La macchina fa 50 (in città, 130 in autostrada)
- Il casco fa 40.
- Di 28 ce n'é 1.
- Tutti gli altri fan 31.
|
|