Monte di portofino - La via dei tubi

Home
Viaggi
Dischi
Film
Libri
Arte
Foto
Amarcord
Ricette
Sogni
Fai da te
Blog
M o n t e   d i   p o r t o f i n o   -   L a   v i a . . .
Forum   FAQ   Cerca   Lista Utenti   Profilo   Messaggi Privati   Registrati   Entra  
Viaggio del 2005
Guarda la cartina di 'Monte di portofino'

Calendario " di 'Monte di portofino' ad elenco
Calendario " di 'Monte di portofino' con foto grande
Calendario " di 'Monte di portofino' con caselline

Inserito da Hectorito
In data 22/11/2005
Numero visite: 5461
Voto utenti (341):2.13 - Carino

Vota anche tu:
Che schifo!
Così così
Carino
Bello
Molto bello
Meraviglioso

Forse è il giro più bello tra tutti gli itinerari sul monte di Portofino, certamente il più divertente. Un’autentica immersione nella macchia mediterranea, con scenari spettacolari sul golfo Paradiso, Punta Chiappa, Cala dell’Oro e la baia di San Fruttuoso. Il tutto attraversando gallerie scavate nella roccia, passaggi impervi e strapiombanti…un’autentica avventura, con qualche passaggio esposto assicurato con cavi o catene, ma anche qualche tratto disagevole non assicurato, che necessita un’ottima fermezza di piede. 

Stiamo parlando della Via dei tubi, o Sentiero dell’acquedotto. Per anni questo sentiero, che segue l’antico acquedotto di fine ‘800 che riforniva Camogli,  si è potuto percorrere liberamente, e per tanti ragazzi, me compreso, la Via dei Tubi è stata una sorta di “sentiero di iniziazione” all’escursionismo avanzato. Adesso sembra proprio che per percorrerla si debba avere un apposito permesso rilasciato dall’ente parco del monte di Portofino, oppure si debba essere accompagnati da una guida. Dico “sembra” perché dal lato in cui noi abbiamo effettuato il giro, cioè provenendo da S. Rocco e Mortola, non abbiamo visto alcun divieto. Arrivati in fondo, invece…sorpresa! Su un paletto indicatore ecco l’avviso, con tanto di sanzioni per i trasgressori. Personalmente non voglio istigare nessuno a commetere un reato e quindi, per chi non avesse mai percorso questo giro, credo possa essere un’ottima soluzione effettuarlo accompagnati da regolari guide. Il costo mi pare sia 5 €, quindi un prezzo tutto sommato “politico”. 

In ogni caso….l’’equipaggiamento consigliato, oltre al solito da escursione, è il seguente: non soffrire di claustrofobia, non soffrire di vertigini, una pila, 1 corda o cordino d’assicurazione con moschettone. 

Un amico ha realizzato un bel sito di escursioni, dove è descritto il percorso quasi metro per metro: http://lucijr.interfree.it/index.htm pertanto mi limiterò alle indicazioni essenziali, e alla documentazione fotografica, che questa volta mi sembra particolarmente eloquente. 

Avvicinamento: da S. Rocco di Camogli seguire il sentiero basso per Batterie e San Fruttuoso, passare il paesello di Mortola e il bivio per Toca e il semaforo nuovo. Dopo il bivio proseguire ancora per Batterie ma prestare attenzione: poco dopo (150 – 200 metri circa) si trova, abbastanza nascosta sulla sinistra, la targa che segnala l’inizio della vera e propria “via dei tubi”. Non ci sono altre indicazioni, e il sentiero non è segnalato. Sale inizialmente ripidissimo per circa 200 metri e poi prosegue quasi sempre in pianura, a mezza costa, a metà strada tra il sentiero basso per Cala dell’oro – S. Fruttuoso, e quello tra Pietre Strette e il Semaforo Nuovo. La regola per non perdersi è seguire sempre il tubo dell’acquedotto. C’è un solo punto dove si rischia davvero di sbagliare strada. Si trova pochi minuti dopo la terza galleria ed è esattamente in corrispondenza di un bivio per cala dell’oro. Mentre naturalmente il sentiero sembra proseguire sulla destra, in realtà bisogna puntare a sinistra, salendo quasi in verticale per una ventina di metri, per riguadagnare l’acquedotto che avevamo abbandonato poco prima. Se si guarda verso l’alto si vede un pozzetto di cemento, ed è lì che ci si deve dirigere. 

Si passano in tutto 4 gallerie. Al termine della quarta galleria si entra nel vallone di S. Fruttuoso e di lì a poco la via dei tubi termina, raggiungendo il sentiero che da Pietre Strette scende proprio a S. Fruttuoso. Il tempo di percorrenza è intorno alle 2 ore e mezza – 3 ore, e a qual punto si è in una zona talmente centrale del monte di Portofino che per quanto riguarda il percorso di rientro sono aperte tutte le possibilità. Quello che di solito consiglio, a chi ha lasciato la macchina a S. Rocco o deve tornare a piedi a Camogli, è salire sino a Pietre Strette e da lì raggiungere Toca (vedere la cartina). Da Toca, con una breve deviazione, è possibile raggiungere il Semaforo Nuovo, uno dei punti più panoramici di tutto il monte. Da Toca si ridiscende con facile sentiero verso Mortola e S. Rocco. 

Oppure si può scendere a S. Fruttuoso e prendere il vaporetto, o ancora salire a Pietre Strette e andare a S. Margherita… insomma tutto il ventaglio dei sentieri del monte è a disposizione. 

Per finire mi sembra doveroso indicare come contattare l’Ente parco: 

Tel. 0185/283480 - Fax 0185/285706 - E-mail: labter@parcoportofino.it

 

 

 

 

 


Vista su Punta Chiappa

Vista su Camogli

La targa all'inizio del percorso

Viste sul golfo Pradiso

Immersi nella macchia sullo stretto sentiero

All'interno della prima galleria

Camogli e Recco

Le batterie

Immersi nella macchia sullo stretto sentiero

La costa dopo punta Chiappa
Per entrare bisogna quasi strisciare....
La seconda galleria

All'interno della seconda galleria

All'interno della seconda galleria

Torretta D'Oria

Chiazze di sole

Chiazze di sole
Il rifugetto si pu? raggiungere con una breve deviazione prendendo un  sentiero immediatamente all'uscita della seconda galleria
Il rifugetto nei pressi delle batterie di Monte Campana

Il tratto pi? difficile del percorso
In questo tratto ? meglio essere assicurati con una corda
La scaletta

Passaggi impervi

Passaggi impervi

Cala dell'oro e la torre D'Oria

L'ingresso della terza galleria

Cala dell'oro e la torre D'Oria

La cresta che divide Cala dell'Oro da S. Fruttuoso

Poco prime di entrare nella quarta galleria

L'abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte

La baia di San fruttuoso

La baia di San fruttuoso

Il bosco nei pressi di Pietre strette
Tutto il percorso ? ben indicato nei cartelli del parco
La cartina del percorso

Al termine della gita uno splendido tramonto